La risposta ai fatti di Macerata? Gente, valori, rispetto delle regole

Colma. La misura è colma. E la risposta è nei valori e nelle regole. Che vanno rispettate.

Non c’è altra possibile risposta alle vicende laceranti che, in un crescendo di orrore e terrore, stanno sconvolgendo la nostra comunità maceratese.

La Lega sollecita da anni di rispondere con regole e valori al disagio sociale, con il risultato di essere tacciata di razzismo e istigazione alla violenza. È facile ora dire che sollecitare queste risposte in modo energico abbia armato la mano di un fanatico a cui la militanza nell’estrema destra ha dato una risposta di vita sbagliata.

Troppo facile dire che è la Lega con la sua denuncia del crescente disagio sociale a fomentare l’odio. Non c’è odio, né nella Lega né tra la gente per bene che vi si riconosce e che rispetta le regole.

Regole che i governi Renzi-Gentiloni hanno distorto abusando dello spirito di solidarietà che è fondamento e orgoglio delle nostre comunità. Il territorio ha fatto sempre la sua parte, non possiamo dire altrettanto di chi avrebbe dovuto tutelarlo.

Ed è questo il paradosso, tristissimo, di queste ore.

Tra chi parla di abbassare i toni ci sono, in veste ufficiale, lo stesso presidente Gentiloni e il ministro Minniti, candidati alle prossime elezioni nei collegi marchigiani. Il circo mediatico locale li supporta riesumando immagini del segretario di un partito che anni fa, nello stringere mille mani, ha stretto quelle di uno che oggi è preda dell’esaltazione estremista.

Un estremista che la Lega condanna con fermezza, mentre sono in tanti a non assumersi le responsabilità di non aver ascoltato il crescente disagio della gente perché da tempo la politica la fa sui tavoli di partito, non tra la gente.

In nome di un umanitarismo che è persino pretesto per lucrosi affari si è abdicato alla tutela delle nostre comunità, alla crescita il più possibile armonica delle nostre città, dei nostri figli.

A chi dobbiamo se una “Città della Pace” come Macerata è teatro di efferati delitti e sparatorie?

A chi dobbiamo se una crescente criminalità che utilizza gli immigrati come forza lavoro alimenta un fiume di droga che sta annegando le speranze di tanti nostri ragazzi?
All’assenza di rispetto di regole certe, ai governi Renzi-Gentiloni che non hanno dato risposte concrete a giovani e imprese senza futuro, a disoccupazione e crisi economica, contribuendo, in nome della solidarietà, ad alimentare una massa di disperati pronti a tutto.

Nel centrodestra siamo solidali per costituzione, crediamo nel rispetto di regole e dei valori, in una identità sociale che non deve essere preda del caos, ma al servizio di un futuro di convivenza civile trai popoli degno di questo nome.

Gente e valori. È questa la risposta della Lega, ed in questa risposta la gente con valori umani e civili si riconosce.

È la risposta di chi non nasconde la testa sotto la sabbia continuando a considerare “eccezioni” pericolosi segnali di degrado civile che arrivano per l’intensificarsi del disagio sociale.

#4marzovotoLega

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